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martedì 18 maggio 2010

ALILA MAG RULEZ!!!!!!!!!!!

DISCOVERING ALILA

scritto da Stefano Guerrini alle 21:14
www.lepilloledistefano.menstyle.it



Nel mio peregrinare per il mondo del web mi sono imbattuto nel progetto Alila, rimanendone sorpreso e conquistato! Ho avuto modo di chiacchierare con Alice Manfroni, una delle due ragazze che hanno avuto l'idea di questo magazine online. I più curiosi possono seguirmi in questo vivace scambio di domande e risposte con Alice, mentre per vedere il risultato del suo lavoro (e di quello di Ilaria Gambi che prepara il sito con lei) vi consiglio www.alilamag.com ...

Enjoy!



S:Mi raccontate come è nato Alila?

A:Alila prende forma dall’incontro a Londra tra me e Ilaria Gambi, cara amica e fotografa di moda. Una sera sedute in un ristorante orientale in Holloway Road, stufe di lavorare gratuitamente per altri, abbiamo deciso di farlo per noi stesse e così è nato il progetto di fondare un magazine che trattasse di moda e di sogni. Eravamo un po’ stanche di vedere nascere tante riviste online interessanti, ma nessuna appartenente al nostro mondo. Quindi da gennaio abbiamo iniziato con Alila Mag.


S:Quali gli input all'inizio e a quali esigenze - anche di target - ha risposto il progetto?

A:Io mi occupo di fashion styling e, come già anticipato, Ilaria di fotografia di moda. Siamo quindi entrambe appassionate di moda e arte in generale. Londra, senza alcun dubbio, è in grado di stimolare la nostra creatività. Ogni evento, mostra, ma anche una semplice passeggiata a Old Street può darti moltissimo. E poi attraverso la lettura di tantissime riviste, in primis l’inglese Lula Magazine, alla quale Alila deve tanto.


S:A chi vi rivolgete?

A:Ancora non abbiamo uno standard di lettori preciso. Alila è il nostro mondo: ogni intervista, shooting, rubrica è pubblicata perché a me e a Ilaria piace. È un po’ come la nostra casa: invitiamo tutti, poi sta a voi decidere di entrare o meno.


S:Come vi dividete i compiti?

A:Ilaria è editor in chief, mentre io mi occupo delle scelte moda nelle vesti di fashion editor. Ogni decisione è presa da entrambe e riusciamo sempre a venirci incontro. Se un tema trattato non piace a una delle due, lo si riguarda e si cerca di arrivare a un decisione comune. Abbiamo poi nel nostro team anche una bravissima illustratrice, Giulia Cerini, e Jennifer Lafata, preziosa graphic designer. Inoltre ogni due mesi ci appoggiamo a collaboratori che contribuiscono ad Alila con la loro creatività.

S:Come scegliete i temi e i contenuti?

A:Alila Mag è un bimensile, ogni uscita ruota completamente attorno ad un concept. Il primo numero esplora il mondo dei fiori. Ci sembrava un ottimo mood in vista dell’estate e poi a noi piacciono molto i fiori! Il numero di luglio sarà invece dedicato agli animali. Sono temi molto ampi e senza costrizioni, così ognuno può variare e creare una sua visione. Personalmente non vedo l’ora di vedere i lavori che ci arrivano, che il più delle volte sono riadattamenti interessanti e mai banali.

S:Sogni nel cassetto? Cosa ci dobbiamo aspettare da voi in futuro?

A:Il nostro primo sogno nel cassetto è quello di poter toccare Alila Mag. Speriamo tra uno o due anni di riuscire a dar vita cartacea al nostro magazine. Vorremmo vederlo disposto nelle edicole e sfogliato da ragazze al bar. Alila è una piccola chicca e ci piacerebbe far arrivare questo mondo a più persone possibili.

S:Internet vs carta. Chi vince?

A:Il futuro della creatività sarà sul web? Io e Ilaria siamo due internet addicted allo stato puro. Io trascorro molte ore, soprattutto della notte, davanti al mio laptop alla ricerca dell’ultima new. Il web è la fonte di conoscenza principale, da dove tutto parte. Si trovano ispirazioni e curiosità che solo il mondo di internet può offrire. Ma è poi sulla carta che tutto rimane e che prende importanza. Pensiamo che sia ancora la buona vecchia carta l’aspirazione più alta per chi scrive, ma ora siamo soddisfatte di muovere i primi passi in rete. Purtroppo ormai la stampa è solo un lusso permesso ‘ai grandi’, ma a noi piace sperarci.


S:Il vostro è un progetto che guarda alla creatività non necessariamente mainstream, dando voce a realtà nuove, giovani, underground, come vi rapportate alla moda istituzionale e come pensate si possa svecchiare un certo establishment?


A:In Italia, paese in cui vivo attualmente, quel certo establishment è talmente radicato che difficilmente potrà essere svecchiato. Lo si accetta perché fa parte del paese. Però le nuove realtà esistono, pulsano e vogliono far sentire la propria voce. Quando vivevo a Londra, Ilaria ci vive tuttora, mi imbattevo quotidianamente con queste giovani realtà, erano alla portata di tutti ad ogni angolo. In Italia vanno solo un po’ più ricercate, ma ci sono ed è questo l’importante. Il nostro approccio con la moda non istituzionale è diretto: adoriamo scovare nuovi stilisti da tutto il mondo e indossare i loro capi. Proprio oggi mi sono vestita con una maxi T-shirt con buco a cuore di Louise Gray (Glasgow School Of Art), stupenda! Peccato che non sia esattamente l’ideale con il clima fresco di Milano e la mia schiena ne stia risentendo. Ma questo è un altro discorso…



Un grande in bocca al lupo alle ragazze, mi raccomando cercate il sito www.alilamag.com, ne vale la pena!


UN GRAZIE INFINITO A STEFANO ;)

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